martedì 31 gennaio 2012

lezioni di nuoto

E' domenica ed oggi l'escursione sarà alla grande cascata.
Era davvero grande.Un salto di almeno 100 metri, un boato che si sente da moltissima distanza a rompere i suoni tipici della foresta equatoriale.
Dopo essere discesi dalla strada rossa nella foresta per circa 2 ore ci siamo trovati in un ambiente  che definire paradiso è la realtà: la cascata sopra di noi, ed il fiume che sotto di noi cominciava a scorrere più tranquillamente ed ad un certo punto formando uno spazio più ampio sembra fermarsi.
Su quesi sassi ad aspettarci, tra gli altri, c'erano anche i ragazzi che abitano nella casetta con me (sempre per la storia che noi percorriamo sempre la strada più difficile).
Giusto il tempo di toglierci i vestiti ed eravamo già in acqua….ma una volta dentro la sorpresa…Alain,Dereck, e Frederick sono terrorizzati, immobili nell'unico punto dove si tocca…Non sanno nuotare!
E quale posto migliore per cominciare se non tra le rapide di un fiume?
Allora ragazzi facciamo tutti la stellina…Derek give me a star….Fred relax is so nervous…Alain move the legs!
E così mi sono ritrovato a fare le lezioni di nuoto anche in Africa ed in inglese per giunta! Ma devo dire che Aurelio si è dimostrato essere molto più paziente di me, con il risultato che dopo due ore 2 dei tre ragazzi nuotavano già….insomma stavano a galla!
Poi ad un certo punto è comparsa una camera d'aria probabilmente di una jeep gonfiata all'inverosimile e così anche Miryam e Sarah due ragazze camerunesi che lavorano una al College e l'altra all'ospedale sono entrate in acqua…e dopo poco Sarah nuotava già!
Verso l'una e mezza poi siamo ripartiti anche perché la strada è molto lunga e qui alle sei e mezza fa buio improrogabilmente!

lunedì 30 gennaio 2012

ci sono dei sassi

E' arrivato il grande giorno.
Ieri con Aurelio, Riccardo, Alexandra, e Marion siamo andati alla piscina naturale di Fontem.
Non sapevo che cosa mi aspettava.
Arrivati alla centrale e risalendo lungo una stradina ripidissima da lontano si sentiva il rumore di una cascata e pian piano si vedevano affiorare enormi massi di circa 3 metri di altezza….a prova di boulder.
Superati questi sassi lo spettacolo era straordinario;
una cascata bellissima anche se non troppo alta si faceva strada da grossi massi in mezzo alla foresta tropicale e sotto questa una grande piscina naturale di acqua non esattamente limpidissima ma non fredda.
E' stato un bagno fenomenale anche perché in alcuni punti c'erano delle cascate piccolissime dove si toccava e sci poteva fare anche una sorta di idromassaggio.
Ma quello che lasciava senza fiato era lo spazio circostante.
Un ambiente da cartolina con un paesaggio meraviglioso e natura incontaminata.
Mi mancava uno spazio così e mi dispiace non averlo trovato prima…forse buona parte dei libri che ho letto qui (1984 di G.Orwell molto sopravvalutato secondo me e "il Maestro e Margherita" un autentico capolavoro, sicuramente nella mia personale top ten) li avrei letti in quel posto visto anche la possibilità di bagnarsi e di prendere il sole in santa pace!

ci sono dei sassi

E' arrivato il grande giorno.
Ieri con Aurelio, Riccardo, Alexandra, e Marion siamo andati alla piscina naturale di Fontem.
Non sapevo che cosa mi aspettava.
Arrivati alla centrale e risalendo lungo una stradina ripidissima da lontano si sentiva il rumore di una cascata e pian piano si vedevano affiorare enormi massi di circa 3 metri di altezza….a prova di boulder.
Superati questi sassi lo spettacolo era straordinario;
una cascata bellissima anche se non troppo alta si faceva strada da grossi massi in mezzo alla foresta tropicale e sotto questa una grande piscina naturale di acqua non esattamente limpidissima ma non fredda.
E' stato un bagno fenomenale anche perché in alcuni punti c'erano delle cascate piccolissime dove si toccava e sci poteva fare anche una sorta di idromassaggio.
Ma quello che lasciava senza fiato era lo spazio circostante.
Un ambiente da cartolina con un paesaggio meraviglioso e natura incontaminata.
Mi mancava uno spazio così e mi dispiace non averlo trovato prima…forse buona parte dei libri che ho letto qui (1984 di G.Orwell molto sopravvalutato secondo me e "il Maestro e Margherita" un autentico capolavoro, sicuramente nella mia personale top ten) li avrei letti in quel posto visto anche la possibilità di bagnarsi e di prendere il sole in santa pace!

domenica 29 gennaio 2012

la festa di maria

Gli ultimi ritocchi alla centrale e poi non rimane che festeggiare conclusione di questo lavoro.
Ma oggi è una giornata di festa, infatti Maria una fisioterapista di Trento lunedì dopo 9 mesi qui tornerà in Italia.
Ieri l'ho incontrata in giro nei suoi sgargianti abiti africani…e le ho detto che doveva un pò ricominciare a riprendere lo stile europeo…che altrimenti l'avrebbero presa x pazza!
Lei con il sorriso che sempre la caratterizza mi ha risposto che la cosa che la spaventa di più è la temperatura…figuriamoci quella trentina!
Passare dai 27-28 gradi fissi di Fontem alle temperature di questi giorni in Italia sarà un bel trauma!
Quindi tutto lo staff dell'ospedale e parte della gente che è stata con lei in questa avventura meravigliosa per ringraziarla ha organizzato la festa…
Ognuno porterà qualcosa e così insieme faremo cena e poi si passerà un pò di tempo.
Grazie per essere stata qui con noi ed averci donato molta allegria e sicuramente altrettanta competenza e professionalità

sabato 28 gennaio 2012

la fine dei lavori

Oggi sapevamo che sarebbe stato un gran giorno perché in poco tempo avremmo finito la manutenzione alla conduttura della centrale
neanche un piccolo incidente capitato ad uno dei ragazzi e che mi ha tenuto impegnato con lui per metà mattinata in ospedale ci ha impedito di portare a termine il lavoro…soprattutto per merito di Julius che in nostra assenza ha continuato a lavorare molto duramente .
Adesso lunedì ci sarà il collaudo ed il brindisi.
Da adesso possiamo cominciare a dedicarci al progetto di ancoraggio anche se i giorni qui volgono al termine…vediamo come andrà, io ho chiesto aiuto ad un pò di persone e forse riusciremo ad ognuno dei bambini di far portare loro una pietra…e poi chissà forse in una settimana si riesce a far tutto.
Il caldo in questi giorni sta aumentando ed onestamente non ne sentivo il bisogno…sempre più spesso sto sognando un uscita coi ramponi e le piccozze…ma ancora non è il momento, e peraltro anche le notizie che giungono dall'Italia non mi aiutano affatto in quanto sentir parlare di abbondanti nevicate non può fare altro che accendere di più questa voglia

venerdì 27 gennaio 2012

l'importanza di essere qui

Per quante buone motivazioni ti possano spingere a fare una scelta simile, seppur per un breve periodo come nel mio caso ne troverai sempre 10 ottime per non partire.
Essere qui è significato mollare un pezzettino di vita mettendosi a disposizione di chi ha davvero bisogno.
Solo adesso…dopo ieri mi sono realmente reso conto di quanto ci sia da fare e di quanto si debba lavorare qui per rendere un po' più vivibile questa parte di mondo.
E non sto parlando di rendere Europea la loro condizione di vita, bensì di ben altro.
Di non morire per un influenza o alla nascita, di malaria e di malnutrizione.
Quando sentivo parlare che basta un euro al giorno per salvare una vita non capivo…ma adesso so che un euro e quaranta al giorno è lo stipendio di una persona qui.
Adesso che sono qui mi sembra di sentire più forte il grido d'aiuto di questa parte di Africa.
Ecco perché penso che il lavoro che stanno facendo qui è mirabile anche se molto spesso neanche le persone del posto se ne rendono conto.
I medici e quelli che lavorano qui stanno formando i ragazzi, i nuovi medici ed i nuovi professionisti non arriveranno dall'Europa ma saranno africani.
Le persone che sono qui stanno insegnando loro a camminare, ma per iniziare a correre dovremo aspettare un pò ancora ma loro sono qui x questo

giovedì 26 gennaio 2012

welcome unicoop

E poi arriva un giorno in cui il cuore si rifiuta di scrivere ciò che gli occhi hanno visto.
Tutto quello di cui ogni tanto si sente parlare improvvisamente lo trovi davanti ai tuoi occhi sbalorditi che a stento trattengono le lacrime.
I bambini ed i loro rappresentanti…hanno parlato continuamente di terra benedetta da Dio.
E allora tu ti chiedi incredulo dov'è che sia questa benedizione poiché quello che si para davanti ai tuoi occhi è ben diverso da essere una benedizione.
La benedizione saremmo noi…o meglio l'Unicoop ed i medici del movimento dei focolari che ho avuto la fortuna di accompagnare in questo giro.
La benedizione saremmo noi perché senza l'intervento dell'Unicoop qui non ci sarebbero 3 scuole.
Non ci sarebbe un ospedale.
Non ci sarebbe un dispensario.
Ed il nostro medico che una volta al mese da Fontem si muove con un infermiere e 2 tecnici non saprebbe dove appoggiarsi.
La benedizione saremmo noi poiché portiamo libri colori penne e quaderni…e loro ci donano frutta ottima e dal gusto irripetibile.
La benedizione saremmo noi perché grazie all'elettricità e a qualche insegnante per la prima volta i migliori studenti il prossimo anno andranno all'università.
La benedizione saremmo noi perché i bambini della circoscrizione  "vicina" non hanno una scuola o non così attrezzata e non raggiungono i loro risultati grazie anche al loro primo computer collegato ad internet.
Poi ti guardi intorno e vedi bambini con la pancia gonfia d'aria e nudi che giocano in una fontana con un filo d'acqua che non sempre non c'è…e cerchi allora anche tu la tua benedizione.