E' domenica ed oggi l'escursione sarà alla grande cascata.
Era davvero grande.Un salto di almeno 100 metri, un boato che si sente da moltissima distanza a rompere i suoni tipici della foresta equatoriale.
Dopo essere discesi dalla strada rossa nella foresta per circa 2 ore ci siamo trovati in un ambiente che definire paradiso è la realtà: la cascata sopra di noi, ed il fiume che sotto di noi cominciava a scorrere più tranquillamente ed ad un certo punto formando uno spazio più ampio sembra fermarsi.
Su quesi sassi ad aspettarci, tra gli altri, c'erano anche i ragazzi che abitano nella casetta con me (sempre per la storia che noi percorriamo sempre la strada più difficile).
Giusto il tempo di toglierci i vestiti ed eravamo già in acqua….ma una volta dentro la sorpresa…Alain,Dereck, e Frederick sono terrorizzati, immobili nell'unico punto dove si tocca…Non sanno nuotare!
E quale posto migliore per cominciare se non tra le rapide di un fiume?
Allora ragazzi facciamo tutti la stellina…Derek give me a star….Fred relax is so nervous…Alain move the legs!
E così mi sono ritrovato a fare le lezioni di nuoto anche in Africa ed in inglese per giunta! Ma devo dire che Aurelio si è dimostrato essere molto più paziente di me, con il risultato che dopo due ore 2 dei tre ragazzi nuotavano già….insomma stavano a galla!
Poi ad un certo punto è comparsa una camera d'aria probabilmente di una jeep gonfiata all'inverosimile e così anche Miryam e Sarah due ragazze camerunesi che lavorano una al College e l'altra all'ospedale sono entrate in acqua…e dopo poco Sarah nuotava già!
Verso l'una e mezza poi siamo ripartiti anche perché la strada è molto lunga e qui alle sei e mezza fa buio improrogabilmente!
martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
ci sono dei sassi
E' arrivato il grande giorno.
Ieri con Aurelio, Riccardo, Alexandra, e Marion siamo andati alla piscina naturale di Fontem.
Non sapevo che cosa mi aspettava.
Arrivati alla centrale e risalendo lungo una stradina ripidissima da lontano si sentiva il rumore di una cascata e pian piano si vedevano affiorare enormi massi di circa 3 metri di altezza….a prova di boulder.
Superati questi sassi lo spettacolo era straordinario;
una cascata bellissima anche se non troppo alta si faceva strada da grossi massi in mezzo alla foresta tropicale e sotto questa una grande piscina naturale di acqua non esattamente limpidissima ma non fredda.
E' stato un bagno fenomenale anche perché in alcuni punti c'erano delle cascate piccolissime dove si toccava e sci poteva fare anche una sorta di idromassaggio.
Ma quello che lasciava senza fiato era lo spazio circostante.
Un ambiente da cartolina con un paesaggio meraviglioso e natura incontaminata.
Mi mancava uno spazio così e mi dispiace non averlo trovato prima…forse buona parte dei libri che ho letto qui (1984 di G.Orwell molto sopravvalutato secondo me e "il Maestro e Margherita" un autentico capolavoro, sicuramente nella mia personale top ten) li avrei letti in quel posto visto anche la possibilità di bagnarsi e di prendere il sole in santa pace!
Ieri con Aurelio, Riccardo, Alexandra, e Marion siamo andati alla piscina naturale di Fontem.
Non sapevo che cosa mi aspettava.
Arrivati alla centrale e risalendo lungo una stradina ripidissima da lontano si sentiva il rumore di una cascata e pian piano si vedevano affiorare enormi massi di circa 3 metri di altezza….a prova di boulder.
Superati questi sassi lo spettacolo era straordinario;
una cascata bellissima anche se non troppo alta si faceva strada da grossi massi in mezzo alla foresta tropicale e sotto questa una grande piscina naturale di acqua non esattamente limpidissima ma non fredda.
E' stato un bagno fenomenale anche perché in alcuni punti c'erano delle cascate piccolissime dove si toccava e sci poteva fare anche una sorta di idromassaggio.
Ma quello che lasciava senza fiato era lo spazio circostante.
Un ambiente da cartolina con un paesaggio meraviglioso e natura incontaminata.
Mi mancava uno spazio così e mi dispiace non averlo trovato prima…forse buona parte dei libri che ho letto qui (1984 di G.Orwell molto sopravvalutato secondo me e "il Maestro e Margherita" un autentico capolavoro, sicuramente nella mia personale top ten) li avrei letti in quel posto visto anche la possibilità di bagnarsi e di prendere il sole in santa pace!
ci sono dei sassi
E' arrivato il grande giorno.
Ieri con Aurelio, Riccardo, Alexandra, e Marion siamo andati alla piscina naturale di Fontem.
Non sapevo che cosa mi aspettava.
Arrivati alla centrale e risalendo lungo una stradina ripidissima da lontano si sentiva il rumore di una cascata e pian piano si vedevano affiorare enormi massi di circa 3 metri di altezza….a prova di boulder.
Superati questi sassi lo spettacolo era straordinario;
una cascata bellissima anche se non troppo alta si faceva strada da grossi massi in mezzo alla foresta tropicale e sotto questa una grande piscina naturale di acqua non esattamente limpidissima ma non fredda.
E' stato un bagno fenomenale anche perché in alcuni punti c'erano delle cascate piccolissime dove si toccava e sci poteva fare anche una sorta di idromassaggio.
Ma quello che lasciava senza fiato era lo spazio circostante.
Un ambiente da cartolina con un paesaggio meraviglioso e natura incontaminata.
Mi mancava uno spazio così e mi dispiace non averlo trovato prima…forse buona parte dei libri che ho letto qui (1984 di G.Orwell molto sopravvalutato secondo me e "il Maestro e Margherita" un autentico capolavoro, sicuramente nella mia personale top ten) li avrei letti in quel posto visto anche la possibilità di bagnarsi e di prendere il sole in santa pace!
Ieri con Aurelio, Riccardo, Alexandra, e Marion siamo andati alla piscina naturale di Fontem.
Non sapevo che cosa mi aspettava.
Arrivati alla centrale e risalendo lungo una stradina ripidissima da lontano si sentiva il rumore di una cascata e pian piano si vedevano affiorare enormi massi di circa 3 metri di altezza….a prova di boulder.
Superati questi sassi lo spettacolo era straordinario;
una cascata bellissima anche se non troppo alta si faceva strada da grossi massi in mezzo alla foresta tropicale e sotto questa una grande piscina naturale di acqua non esattamente limpidissima ma non fredda.
E' stato un bagno fenomenale anche perché in alcuni punti c'erano delle cascate piccolissime dove si toccava e sci poteva fare anche una sorta di idromassaggio.
Ma quello che lasciava senza fiato era lo spazio circostante.
Un ambiente da cartolina con un paesaggio meraviglioso e natura incontaminata.
Mi mancava uno spazio così e mi dispiace non averlo trovato prima…forse buona parte dei libri che ho letto qui (1984 di G.Orwell molto sopravvalutato secondo me e "il Maestro e Margherita" un autentico capolavoro, sicuramente nella mia personale top ten) li avrei letti in quel posto visto anche la possibilità di bagnarsi e di prendere il sole in santa pace!
domenica 29 gennaio 2012
la festa di maria
Gli ultimi ritocchi alla centrale e poi non rimane che festeggiare conclusione di questo lavoro.
Ma oggi è una giornata di festa, infatti Maria una fisioterapista di Trento lunedì dopo 9 mesi qui tornerà in Italia.
Ieri l'ho incontrata in giro nei suoi sgargianti abiti africani…e le ho detto che doveva un pò ricominciare a riprendere lo stile europeo…che altrimenti l'avrebbero presa x pazza!
Lei con il sorriso che sempre la caratterizza mi ha risposto che la cosa che la spaventa di più è la temperatura…figuriamoci quella trentina!
Passare dai 27-28 gradi fissi di Fontem alle temperature di questi giorni in Italia sarà un bel trauma!
Quindi tutto lo staff dell'ospedale e parte della gente che è stata con lei in questa avventura meravigliosa per ringraziarla ha organizzato la festa…
Ognuno porterà qualcosa e così insieme faremo cena e poi si passerà un pò di tempo.
Grazie per essere stata qui con noi ed averci donato molta allegria e sicuramente altrettanta competenza e professionalità
Ma oggi è una giornata di festa, infatti Maria una fisioterapista di Trento lunedì dopo 9 mesi qui tornerà in Italia.
Ieri l'ho incontrata in giro nei suoi sgargianti abiti africani…e le ho detto che doveva un pò ricominciare a riprendere lo stile europeo…che altrimenti l'avrebbero presa x pazza!
Lei con il sorriso che sempre la caratterizza mi ha risposto che la cosa che la spaventa di più è la temperatura…figuriamoci quella trentina!
Passare dai 27-28 gradi fissi di Fontem alle temperature di questi giorni in Italia sarà un bel trauma!
Quindi tutto lo staff dell'ospedale e parte della gente che è stata con lei in questa avventura meravigliosa per ringraziarla ha organizzato la festa…
Ognuno porterà qualcosa e così insieme faremo cena e poi si passerà un pò di tempo.
Grazie per essere stata qui con noi ed averci donato molta allegria e sicuramente altrettanta competenza e professionalità
sabato 28 gennaio 2012
la fine dei lavori
Oggi sapevamo che sarebbe stato un gran giorno perché in poco tempo avremmo finito la manutenzione alla conduttura della centrale
neanche un piccolo incidente capitato ad uno dei ragazzi e che mi ha tenuto impegnato con lui per metà mattinata in ospedale ci ha impedito di portare a termine il lavoro…soprattutto per merito di Julius che in nostra assenza ha continuato a lavorare molto duramente .
Adesso lunedì ci sarà il collaudo ed il brindisi.
Da adesso possiamo cominciare a dedicarci al progetto di ancoraggio anche se i giorni qui volgono al termine…vediamo come andrà, io ho chiesto aiuto ad un pò di persone e forse riusciremo ad ognuno dei bambini di far portare loro una pietra…e poi chissà forse in una settimana si riesce a far tutto.
Il caldo in questi giorni sta aumentando ed onestamente non ne sentivo il bisogno…sempre più spesso sto sognando un uscita coi ramponi e le piccozze…ma ancora non è il momento, e peraltro anche le notizie che giungono dall'Italia non mi aiutano affatto in quanto sentir parlare di abbondanti nevicate non può fare altro che accendere di più questa voglia
neanche un piccolo incidente capitato ad uno dei ragazzi e che mi ha tenuto impegnato con lui per metà mattinata in ospedale ci ha impedito di portare a termine il lavoro…soprattutto per merito di Julius che in nostra assenza ha continuato a lavorare molto duramente .
Adesso lunedì ci sarà il collaudo ed il brindisi.
Da adesso possiamo cominciare a dedicarci al progetto di ancoraggio anche se i giorni qui volgono al termine…vediamo come andrà, io ho chiesto aiuto ad un pò di persone e forse riusciremo ad ognuno dei bambini di far portare loro una pietra…e poi chissà forse in una settimana si riesce a far tutto.
Il caldo in questi giorni sta aumentando ed onestamente non ne sentivo il bisogno…sempre più spesso sto sognando un uscita coi ramponi e le piccozze…ma ancora non è il momento, e peraltro anche le notizie che giungono dall'Italia non mi aiutano affatto in quanto sentir parlare di abbondanti nevicate non può fare altro che accendere di più questa voglia
venerdì 27 gennaio 2012
l'importanza di essere qui
Per quante buone motivazioni ti possano spingere a fare una scelta simile, seppur per un breve periodo come nel mio caso ne troverai sempre 10 ottime per non partire.
Essere qui è significato mollare un pezzettino di vita mettendosi a disposizione di chi ha davvero bisogno.
Solo adesso…dopo ieri mi sono realmente reso conto di quanto ci sia da fare e di quanto si debba lavorare qui per rendere un po' più vivibile questa parte di mondo.
E non sto parlando di rendere Europea la loro condizione di vita, bensì di ben altro.
Di non morire per un influenza o alla nascita, di malaria e di malnutrizione.
Quando sentivo parlare che basta un euro al giorno per salvare una vita non capivo…ma adesso so che un euro e quaranta al giorno è lo stipendio di una persona qui.
Adesso che sono qui mi sembra di sentire più forte il grido d'aiuto di questa parte di Africa.
Ecco perché penso che il lavoro che stanno facendo qui è mirabile anche se molto spesso neanche le persone del posto se ne rendono conto.
I medici e quelli che lavorano qui stanno formando i ragazzi, i nuovi medici ed i nuovi professionisti non arriveranno dall'Europa ma saranno africani.
Le persone che sono qui stanno insegnando loro a camminare, ma per iniziare a correre dovremo aspettare un pò ancora ma loro sono qui x questo
Essere qui è significato mollare un pezzettino di vita mettendosi a disposizione di chi ha davvero bisogno.
Solo adesso…dopo ieri mi sono realmente reso conto di quanto ci sia da fare e di quanto si debba lavorare qui per rendere un po' più vivibile questa parte di mondo.
E non sto parlando di rendere Europea la loro condizione di vita, bensì di ben altro.
Di non morire per un influenza o alla nascita, di malaria e di malnutrizione.
Quando sentivo parlare che basta un euro al giorno per salvare una vita non capivo…ma adesso so che un euro e quaranta al giorno è lo stipendio di una persona qui.
Adesso che sono qui mi sembra di sentire più forte il grido d'aiuto di questa parte di Africa.
Ecco perché penso che il lavoro che stanno facendo qui è mirabile anche se molto spesso neanche le persone del posto se ne rendono conto.
I medici e quelli che lavorano qui stanno formando i ragazzi, i nuovi medici ed i nuovi professionisti non arriveranno dall'Europa ma saranno africani.
Le persone che sono qui stanno insegnando loro a camminare, ma per iniziare a correre dovremo aspettare un pò ancora ma loro sono qui x questo
giovedì 26 gennaio 2012
welcome unicoop
E poi arriva un giorno in cui il cuore si rifiuta di scrivere ciò che gli occhi hanno visto.
Tutto quello di cui ogni tanto si sente parlare improvvisamente lo trovi davanti ai tuoi occhi sbalorditi che a stento trattengono le lacrime.
I bambini ed i loro rappresentanti…hanno parlato continuamente di terra benedetta da Dio.
E allora tu ti chiedi incredulo dov'è che sia questa benedizione poiché quello che si para davanti ai tuoi occhi è ben diverso da essere una benedizione.
La benedizione saremmo noi…o meglio l'Unicoop ed i medici del movimento dei focolari che ho avuto la fortuna di accompagnare in questo giro.
La benedizione saremmo noi perché senza l'intervento dell'Unicoop qui non ci sarebbero 3 scuole.
Non ci sarebbe un ospedale.
Non ci sarebbe un dispensario.
Ed il nostro medico che una volta al mese da Fontem si muove con un infermiere e 2 tecnici non saprebbe dove appoggiarsi.
La benedizione saremmo noi poiché portiamo libri colori penne e quaderni…e loro ci donano frutta ottima e dal gusto irripetibile.
La benedizione saremmo noi perché grazie all'elettricità e a qualche insegnante per la prima volta i migliori studenti il prossimo anno andranno all'università.
La benedizione saremmo noi perché i bambini della circoscrizione "vicina" non hanno una scuola o non così attrezzata e non raggiungono i loro risultati grazie anche al loro primo computer collegato ad internet.
Poi ti guardi intorno e vedi bambini con la pancia gonfia d'aria e nudi che giocano in una fontana con un filo d'acqua che non sempre non c'è…e cerchi allora anche tu la tua benedizione.
Tutto quello di cui ogni tanto si sente parlare improvvisamente lo trovi davanti ai tuoi occhi sbalorditi che a stento trattengono le lacrime.
I bambini ed i loro rappresentanti…hanno parlato continuamente di terra benedetta da Dio.
E allora tu ti chiedi incredulo dov'è che sia questa benedizione poiché quello che si para davanti ai tuoi occhi è ben diverso da essere una benedizione.
La benedizione saremmo noi…o meglio l'Unicoop ed i medici del movimento dei focolari che ho avuto la fortuna di accompagnare in questo giro.
La benedizione saremmo noi perché senza l'intervento dell'Unicoop qui non ci sarebbero 3 scuole.
Non ci sarebbe un ospedale.
Non ci sarebbe un dispensario.
Ed il nostro medico che una volta al mese da Fontem si muove con un infermiere e 2 tecnici non saprebbe dove appoggiarsi.
La benedizione saremmo noi poiché portiamo libri colori penne e quaderni…e loro ci donano frutta ottima e dal gusto irripetibile.
La benedizione saremmo noi perché grazie all'elettricità e a qualche insegnante per la prima volta i migliori studenti il prossimo anno andranno all'università.
La benedizione saremmo noi perché i bambini della circoscrizione "vicina" non hanno una scuola o non così attrezzata e non raggiungono i loro risultati grazie anche al loro primo computer collegato ad internet.
Poi ti guardi intorno e vedi bambini con la pancia gonfia d'aria e nudi che giocano in una fontana con un filo d'acqua che non sempre non c'è…e cerchi allora anche tu la tua benedizione.
mercoledì 25 gennaio 2012
questi ragazzi cambieranno il mondo
Dopo una mattinata di lavoro ed un ottimo pranzo fatto con la pasta al sugo di peperoni e peperoncino ci siamo visti con altri ragazzi arrivati da tutta la provincia per un incontro.
Per tutta la durata di questo si è parlato insieme a 3 ragazzi che erano stati lì dell'incontro Panafricano che c'era stato agli inizi di gennaio a Nairobi , del prossimo Genfest che si terrà a Budapest e soprattutto su come si stessero adoperando x aiutare le persone in difficoltà del posto e studiando medicina molti di loro.
Parlavano di quello che si era fatto e di quello che faranno e anche di altre iniziative che stavano prendendo in considerazione.
Già da un pò notavo soprattutto con i ragazzi in casa e quelli che frequento più spesso che quando li incontravo hanno sempre lo stesso indumento, la stessa maglietta e gli stessi pantaloni.
Soprattutto i due medici con cui condivido la stanza ogni giorno quando tornano dal lavoro piegano i pantaloni e la stessa camicia per poi rimetterla la mattina successiva, che è diversa da quella della domenica, e a settimane alterne vengono invertite…e nel pomeriggio vedo sempre la stessa maglia del Manchester United e la t-shirt bianca.
Oggi ho capito perché
Alla fine dell'incontro Alain che era stato all'incontro Panafricano aveva uno zaino con delle camicie che arrivavano dall'Europa…messi a tavolino…guarda la tua è vecchia….e ne hai davvero bisogno…Tu invece hai bisogno di una polo per uscire…
E cercando tra di loro chi ne avesse più bisogno si sono divise quelle camicie e le magliette.
Uno dei ragazzi che vive con me mi ha confidato di essere Juventino e che secondo lui questo è l'anno buono…Io credo che la mia maglietta della Juve rimarrà a lui così come tanti dei miei indumenti.
Per tutta la durata di questo si è parlato insieme a 3 ragazzi che erano stati lì dell'incontro Panafricano che c'era stato agli inizi di gennaio a Nairobi , del prossimo Genfest che si terrà a Budapest e soprattutto su come si stessero adoperando x aiutare le persone in difficoltà del posto e studiando medicina molti di loro.
Parlavano di quello che si era fatto e di quello che faranno e anche di altre iniziative che stavano prendendo in considerazione.
Già da un pò notavo soprattutto con i ragazzi in casa e quelli che frequento più spesso che quando li incontravo hanno sempre lo stesso indumento, la stessa maglietta e gli stessi pantaloni.
Soprattutto i due medici con cui condivido la stanza ogni giorno quando tornano dal lavoro piegano i pantaloni e la stessa camicia per poi rimetterla la mattina successiva, che è diversa da quella della domenica, e a settimane alterne vengono invertite…e nel pomeriggio vedo sempre la stessa maglia del Manchester United e la t-shirt bianca.
Oggi ho capito perché
Alla fine dell'incontro Alain che era stato all'incontro Panafricano aveva uno zaino con delle camicie che arrivavano dall'Europa…messi a tavolino…guarda la tua è vecchia….e ne hai davvero bisogno…Tu invece hai bisogno di una polo per uscire…
E cercando tra di loro chi ne avesse più bisogno si sono divise quelle camicie e le magliette.
Uno dei ragazzi che vive con me mi ha confidato di essere Juventino e che secondo lui questo è l'anno buono…Io credo che la mia maglietta della Juve rimarrà a lui così come tanti dei miei indumenti.
martedì 24 gennaio 2012
camerun italia 4-3
E' ancora una volta domenica e dopo una mattinata passata in giro per le montagne circostanti nel pomeriggio si è giocata la tanto attesa sfida tra gli italiani dell'Unicoop ed una nutritissima selezione dei migliori 15 calciatori del college.
Prima di parlare del match vorrei spendere un paio di parole per questa associazione assolutamente laica e che svolge un lavoro di sensibilizzazione fantastico.
Si tratta infatti di un insieme di cooperative toscane che informa e forma i ragazzi delle scuole superiori sul tema della tolleranza e sulla collaborazione tra i popoli.
Vengono ogni anno a Fontem con ragazzi ogni volta diversi per far vedere proprio sul campo le grandi differenze con il mondo occidentale.
Si giocava in 7 contro 7….noi eravamo solo in 7 appunto ed un momento ho creduto che in campo fossero almeno 10 loro non so se per il fatto che corressero tantissimo o perché a forza di fare cambi volanti….lo erano diventati un po' troppo!
E' stata una bella partita e dopo esserci portati sul 2 a 0 abbiamo subito la rimonta fino al 4 a 2…poi ci siamo accorti che mentre noi giocavamo per l'amicizia….loro non ci risparmiavano botte da orbi….sempre in amicizia però…all'ora dopo gli ultimi 10 minuti di arrembaggio ed il mio secondo gol la partita è finita con tanto di scambio di magliette e complimenti a tutti i ragazzi che hanno giocato.
Prima di parlare del match vorrei spendere un paio di parole per questa associazione assolutamente laica e che svolge un lavoro di sensibilizzazione fantastico.
Si tratta infatti di un insieme di cooperative toscane che informa e forma i ragazzi delle scuole superiori sul tema della tolleranza e sulla collaborazione tra i popoli.
Vengono ogni anno a Fontem con ragazzi ogni volta diversi per far vedere proprio sul campo le grandi differenze con il mondo occidentale.
Si giocava in 7 contro 7….noi eravamo solo in 7 appunto ed un momento ho creduto che in campo fossero almeno 10 loro non so se per il fatto che corressero tantissimo o perché a forza di fare cambi volanti….lo erano diventati un po' troppo!
E' stata una bella partita e dopo esserci portati sul 2 a 0 abbiamo subito la rimonta fino al 4 a 2…poi ci siamo accorti che mentre noi giocavamo per l'amicizia….loro non ci risparmiavano botte da orbi….sempre in amicizia però…all'ora dopo gli ultimi 10 minuti di arrembaggio ed il mio secondo gol la partita è finita con tanto di scambio di magliette e complimenti a tutti i ragazzi che hanno giocato.
lunedì 23 gennaio 2012
il figlio di tuo figlio
Anche se sabato si lavora lo stesso per lo meno io.
Stamattina mentre ancora dormivo suona il telefono ed era Aurelio che mi diceva di andare da solo alla centrale in quanto lui era bloccato da un forte mal di schiena e tutti gli altri erano presi da altre occupazioni.
Le chiavi le avevo già in quanto sin dal primo giorno mi erano state consegnate perché tanto l'unica cosa sicura era che sarei stato lì sempre,anche se con compagni ogni volta diversi.
Come posto di lavoro non è male anche perché è vicino al fiume ed alla piscina naturale che si apre poco sotto la centrale.
Oggi purtroppo è piovuto quindi almeno le operazioni di verniciatura sono rimandate a data da definirsi, ma l'episodio per noi che ascoltavamo più divertente è successo all'arrivo alle officine:
E' arrivato Alexander, il mio compagno di lavoro del primo giorno, visibilmente sconvolto e che riusciva a parlare a malapena, con moltissimo affanno ha cominciato il suo racconto "Stamattina mentre uscivo di casa per andare alla messa vedo un uomo che mi si fa incontro con un bimbo in braccio dicendomi -Tieni, questo è il figlio di tuo figlio- ma la cosa bella è che il bambino camminava già!
Allora ho telefonato al figlio che è all'università e gli ha chiesto se tutto questo fosse vero e se lui ne sapesse nulla…Il figlio ha confermato tutto dicendo che doveva prenderlo a casa con sè!
La domanda successiva è stata quando aveva intenzione di dirglielo….
Ma a quel punto abbiamo fatto i complimenti al neo nonno e noi con un pò più di buonumore…e Alex con una bocca in più da sfamare siamo andati al lavoro.
Stamattina mentre ancora dormivo suona il telefono ed era Aurelio che mi diceva di andare da solo alla centrale in quanto lui era bloccato da un forte mal di schiena e tutti gli altri erano presi da altre occupazioni.
Le chiavi le avevo già in quanto sin dal primo giorno mi erano state consegnate perché tanto l'unica cosa sicura era che sarei stato lì sempre,anche se con compagni ogni volta diversi.
Come posto di lavoro non è male anche perché è vicino al fiume ed alla piscina naturale che si apre poco sotto la centrale.
Oggi purtroppo è piovuto quindi almeno le operazioni di verniciatura sono rimandate a data da definirsi, ma l'episodio per noi che ascoltavamo più divertente è successo all'arrivo alle officine:
E' arrivato Alexander, il mio compagno di lavoro del primo giorno, visibilmente sconvolto e che riusciva a parlare a malapena, con moltissimo affanno ha cominciato il suo racconto "Stamattina mentre uscivo di casa per andare alla messa vedo un uomo che mi si fa incontro con un bimbo in braccio dicendomi -Tieni, questo è il figlio di tuo figlio- ma la cosa bella è che il bambino camminava già!
Allora ho telefonato al figlio che è all'università e gli ha chiesto se tutto questo fosse vero e se lui ne sapesse nulla…Il figlio ha confermato tutto dicendo che doveva prenderlo a casa con sè!
La domanda successiva è stata quando aveva intenzione di dirglielo….
Ma a quel punto abbiamo fatto i complimenti al neo nonno e noi con un pò più di buonumore…e Alex con una bocca in più da sfamare siamo andati al lavoro.
domenica 22 gennaio 2012
i bambini
Stamattina mentre andavo al lavoro una frotta coloratissima camminava in tutte le direzioni e a passo più o meno svelto per raggiungere la scuola.
Tutti o quasi nelle loro divise e più o meno tutti quanti felici.
La prima cosa che salta all'occhio….non c'è nessuno che li accompagna, e le maestre li fanno entrare ugualmente.
Ma la cosa più bella è vederli ritornare a casa.
Escono all'una dopo mezz'ora(cioè più o meno quando passo io per andare a casa) si sono allontanati da scuola al massimo 200 metri e c'è qualcuno (parliamo anche di bambini dell'asilo) che deve fare anche più di un chilometro per tornare a casa.
Mi hanno spiegato che loro preferiscono giocare in strada che tanto quando arrivano a casa poi è comunque tutto pronto…e tanto poi le mamme non sono affatto preoccupate!
Altra cosa riguarda il raggiungimento delle scuole ovviamente si va dalla scuola materna al college ma c'è vasta scelta, la Statale la cattolica e quella del Movimento dei focolari, qui ognuno sceglie in base alla distanza mi dicono…
Ma ieri tornando dal mercato(è l'unico modo per procurarsi del cibo) a Mesalji a piedi siamo passati dalla strada che collega la periferia(la zona dove abito io) al centro(io che pensavo di essere a Fontem mi sbagliavo in quanto mi hanno spiegato che questo è il nome della zona)siamo passati da una strada più breve di quella solita, ed era quella appunto che collega l'ampia e popolosa periferia al college…l'unico punto d'accesso era un ponte "tibetano" fatto con cavi d'acciaio e tavole mobili!
Ed i ragazzi sono costretti a percorrerlo tutti i giorni!
vi assicuro è una delle cose più instabili che io abbia mai visto!
Tutti o quasi nelle loro divise e più o meno tutti quanti felici.
La prima cosa che salta all'occhio….non c'è nessuno che li accompagna, e le maestre li fanno entrare ugualmente.
Ma la cosa più bella è vederli ritornare a casa.
Escono all'una dopo mezz'ora(cioè più o meno quando passo io per andare a casa) si sono allontanati da scuola al massimo 200 metri e c'è qualcuno (parliamo anche di bambini dell'asilo) che deve fare anche più di un chilometro per tornare a casa.
Mi hanno spiegato che loro preferiscono giocare in strada che tanto quando arrivano a casa poi è comunque tutto pronto…e tanto poi le mamme non sono affatto preoccupate!
Altra cosa riguarda il raggiungimento delle scuole ovviamente si va dalla scuola materna al college ma c'è vasta scelta, la Statale la cattolica e quella del Movimento dei focolari, qui ognuno sceglie in base alla distanza mi dicono…
Ma ieri tornando dal mercato(è l'unico modo per procurarsi del cibo) a Mesalji a piedi siamo passati dalla strada che collega la periferia(la zona dove abito io) al centro(io che pensavo di essere a Fontem mi sbagliavo in quanto mi hanno spiegato che questo è il nome della zona)siamo passati da una strada più breve di quella solita, ed era quella appunto che collega l'ampia e popolosa periferia al college…l'unico punto d'accesso era un ponte "tibetano" fatto con cavi d'acciaio e tavole mobili!
Ed i ragazzi sono costretti a percorrerlo tutti i giorni!
vi assicuro è una delle cose più instabili che io abbia mai visto!
sabato 21 gennaio 2012
quando meno te l'aspetti....la pioggia
In Cameroon, così come un pò ovunque nella zona equatoriale esistono 2 sole stagioni: quella delle pioggie e quella arida.
La prima va da aprile ad ottobre, ed il restante tempo è tutto arido.
Ecco perché è il caso di dirlo il lungo acquazzone di oggi è davvero un fulmine a ciel sereno.
Oggi ho mangiato un Ananas era qualcosa di fantastico, qui come le banane i mango e mi dicono anche i cocco(questo non posso saperlo in quanto non è la stagione) hanno tutto un altro sapore, ma anche la verdura, le cipolle sono davvero commoventi ed anche i peperoncini, credo ne riporterò un pò ad Antonio per una delle nostre cene migliori.
Ecco, abituarsi al cibo o anche al loro modo di mangiare quello mi sta rimanendo difficile, quello forse è un aspetto che non avevo considerato e che nella convivenza comunque conta e poi molto.
La pioggia non accenna a diminuire e la vera speranza è che una volta che si è fermata porti via con se un pò di grigio dal cielo così da poter assistere ad uno dei fantastici tramonti africani.
Speriamo, ma mi hanno detto che per vederlo devo essere molto fortunato…ma…era anche impossibile veder la pioggia a gennaio no?
La prima va da aprile ad ottobre, ed il restante tempo è tutto arido.
Ecco perché è il caso di dirlo il lungo acquazzone di oggi è davvero un fulmine a ciel sereno.
Oggi ho mangiato un Ananas era qualcosa di fantastico, qui come le banane i mango e mi dicono anche i cocco(questo non posso saperlo in quanto non è la stagione) hanno tutto un altro sapore, ma anche la verdura, le cipolle sono davvero commoventi ed anche i peperoncini, credo ne riporterò un pò ad Antonio per una delle nostre cene migliori.
Ecco, abituarsi al cibo o anche al loro modo di mangiare quello mi sta rimanendo difficile, quello forse è un aspetto che non avevo considerato e che nella convivenza comunque conta e poi molto.
La pioggia non accenna a diminuire e la vera speranza è che una volta che si è fermata porti via con se un pò di grigio dal cielo così da poter assistere ad uno dei fantastici tramonti africani.
Speriamo, ma mi hanno detto che per vederlo devo essere molto fortunato…ma…era anche impossibile veder la pioggia a gennaio no?
venerdì 20 gennaio 2012
La manutenzione straordinaria
E' cominciato il lavoro vero e proprio, e stamattina ad aspettarmi c'era Jago Junior proprio davanti alla porta dell'officina, ho giocato un pò con lui ed ho visto che poi voleva stare sempre con me…ma purtroppo poco dopo mi sono avviato verso la centrale con Aurelio.
Abbiamo cominciato un lavoro necessario ma ahimè molto faticoso.
I tubi che conducono l'acqua dalla diga alla turbina hanno bisogno di essere prima rinfrescati con l'antiruggine e poi verniciati nuovamente con una vernice resistente a tutti gli agenti atmosferici….
l'ultima volta che era stato fatto questo lavoro….troppo tempo fa e la foresta ha ripreso possesso della zona circostante le tubature.
Dobbiamo liberare questa zona e non abbiamo ovviamente ne ruspe nè aiuti tecnici di sorta, quindi la pala la zappa ed il piccone saranno i nostri migliori amici.
Alla fine della mattinata di lavoro guardandoci indietro possiamo ritenerci soddisfatti, una parte ampia della zona più intricata è libera e ragionevolmente entro sabato o al massimo lunedì speriamo di portare a compimento questa manutenzione straordinaria, così poi poisso dedicarmi completamente al progetto di ancoraggio della centrale.
Onestamente non vedo l'ora di cominciarlo poiché è un progetto pensato, ragionato, costruito e portato a compimento da me, anche nella scelta dei materiali e nella realizzazione.
La voglia di mettermi alla prova c'è e mi fa sorridere che son dovuto arrivare in un villaggio in mezzo alla foresta equatoriale per averne la possibilità
Abbiamo cominciato un lavoro necessario ma ahimè molto faticoso.
I tubi che conducono l'acqua dalla diga alla turbina hanno bisogno di essere prima rinfrescati con l'antiruggine e poi verniciati nuovamente con una vernice resistente a tutti gli agenti atmosferici….
l'ultima volta che era stato fatto questo lavoro….troppo tempo fa e la foresta ha ripreso possesso della zona circostante le tubature.
Dobbiamo liberare questa zona e non abbiamo ovviamente ne ruspe nè aiuti tecnici di sorta, quindi la pala la zappa ed il piccone saranno i nostri migliori amici.
Alla fine della mattinata di lavoro guardandoci indietro possiamo ritenerci soddisfatti, una parte ampia della zona più intricata è libera e ragionevolmente entro sabato o al massimo lunedì speriamo di portare a compimento questa manutenzione straordinaria, così poi poisso dedicarmi completamente al progetto di ancoraggio della centrale.
Onestamente non vedo l'ora di cominciarlo poiché è un progetto pensato, ragionato, costruito e portato a compimento da me, anche nella scelta dei materiali e nella realizzazione.
La voglia di mettermi alla prova c'è e mi fa sorridere che son dovuto arrivare in un villaggio in mezzo alla foresta equatoriale per averne la possibilità
giovedì 19 gennaio 2012
Lezione n° 1 la pasta.
Il progetto sta lentamente prendendo corpo e tra le difficoltà nel reperire materiali e nell'attuazione del progetto stesso(non sarà facile spostare massi di fiume manualmente).
Oggi il programma del giorno volgeva verso la pulizia e successiva verniciatura del tubo che porta l'acqua dalla diga alla turbina…provate a pensare cosa sia pulire manualmente con un pezzetto di carta vetrata una spatola ed una spazzola con le setole d'acciaio un tubo verniciato immerso nella giungla di più di un metro di diametro e di 300 metri di lunghezza…non è un fatto di fatica…ma di voglia!
Mentre lavoravo vedevo passare sulla collina donne con sacchi pieni di patate ed altri ortaggi appoggiati in testa in equilibrio…mi sono sempre chiesto come facciano…poi ho guardato i bimbi all'uscita da scuola….e cominciano a farlo molto presto.
Buttando giù il progetto mi rendevo conto pian piano di una cosa…L'Africa non ha bisogno di soldi, ma di mezzi.
C'è l'impossibilità di trovare molte cose e quindi anche i migliori progetti con la migliore forza lavoro rimangono irrealizzati.
I pochi che si hanno si devono dosare con estrema saggezza che alcune volte sprecare una cosa potrebbe significare dover abbandonare un progetto.
Tornato a casa vedo qualcuno intenzionato a copiare la pasta che avevo fatto 2 giorni fa….mentre sto entrando lui sta per buttare gli spaghetti nell'acqua tiepida…con il mio savoir-affaire emetto un urlo che ha gelato il sangue di Pablo ed invitandolo a pensare a tagliare i pomodori e gli odori x fare il soffritto…che per la pasta avevamo tempo!
Una volta tagliati tutti gli odori gli dico di metterli a cuocere con un pò d'olio…e lui mi presenta una tanica con un liquido di colore rosso…ed io…"Ho detto olio non Gasolio!"
Mi ha risposto che avevamo solo quello ed allora ha preparato il soffritto con l'olio di palma…vi assicuro il sapore è più esotico…ed alla fine non è poi così male!
Oggi il programma del giorno volgeva verso la pulizia e successiva verniciatura del tubo che porta l'acqua dalla diga alla turbina…provate a pensare cosa sia pulire manualmente con un pezzetto di carta vetrata una spatola ed una spazzola con le setole d'acciaio un tubo verniciato immerso nella giungla di più di un metro di diametro e di 300 metri di lunghezza…non è un fatto di fatica…ma di voglia!
Mentre lavoravo vedevo passare sulla collina donne con sacchi pieni di patate ed altri ortaggi appoggiati in testa in equilibrio…mi sono sempre chiesto come facciano…poi ho guardato i bimbi all'uscita da scuola….e cominciano a farlo molto presto.
Buttando giù il progetto mi rendevo conto pian piano di una cosa…L'Africa non ha bisogno di soldi, ma di mezzi.
C'è l'impossibilità di trovare molte cose e quindi anche i migliori progetti con la migliore forza lavoro rimangono irrealizzati.
I pochi che si hanno si devono dosare con estrema saggezza che alcune volte sprecare una cosa potrebbe significare dover abbandonare un progetto.
Tornato a casa vedo qualcuno intenzionato a copiare la pasta che avevo fatto 2 giorni fa….mentre sto entrando lui sta per buttare gli spaghetti nell'acqua tiepida…con il mio savoir-affaire emetto un urlo che ha gelato il sangue di Pablo ed invitandolo a pensare a tagliare i pomodori e gli odori x fare il soffritto…che per la pasta avevamo tempo!
Una volta tagliati tutti gli odori gli dico di metterli a cuocere con un pò d'olio…e lui mi presenta una tanica con un liquido di colore rosso…ed io…"Ho detto olio non Gasolio!"
Mi ha risposto che avevamo solo quello ed allora ha preparato il soffritto con l'olio di palma…vi assicuro il sapore è più esotico…ed alla fine non è poi così male!
martedì 17 gennaio 2012
il primo giorno di lavoro
Sveglia alle 7 per arrivare in orario in quello che è il mio primo giorno di lavoro.
Dopo una colazione fatta con un tè agricolo del posto fantastico, ed un pezzetto del nostro pane fatto in casa verso le 7 e 45 mi sono avviato a piedi al lavoro.
Mentre andavo c'erano dei bambini piccolissimi che andavano da soli a scuola(alcuni facendo anche più di mezz'ora di cammino) tutti vestiti in uniforme, rosa per le bambine ed azzurra per i bambini tutti quando mi incontravano masticando un Good Morning che non poteva far altro che mettere buon umore.
Arrivato al magazzino c'era già Aurelio e con lui Alexander ed un altro di cui non ricordo il nome ci siamo avviati, sempre a piedi verso la centrale idroelettrica.
Questa è una casetta sistemata meglio possibile posta sotto la diga con dentro una turbina che garantisce l'elettricità sufficiente a tutta la città.
Arrivati lì mi hanno mostrato qual era il problema:
la forza dell'acqua con il passare degli anni ha scavato sotto la casetta provocando degli spostamenti del terreno e dei cementi al piano della casetta in cemento.
Dobbiamo dare una soluzione a questo problema; una soluzione temporanea rapida, ed una soluzione definitiva prima che torni la stagione delle pioggie.
Mentre io ed Alexander lavoravamo riempiendo la voragine di sassi molto grandi ed impastandoli con il cemento, l'idea è venuta fuori!
Faremo un muro di massi contenuto in una gabbia ancorata che anche quando la forza del fiume è più forte non riesca ad arrivare con velocità alla casetta ed evitare così un erosione continua.
Adesso i problemi saranno altri e riguardano tutti la sua realizzazione:
i materiali per fare la gabbia possiamo trovarli anche se il loro trasporto non sarà affatto agevole…
i massi dovremo spostarli manualmente in quanto non abbiamo ne' ruspe ne ' bobcat…
oggi per impastare qualche quintale di cemento ho dovuto fare avanti ed indietro con 2 secchi pieni di sabbia più di venti volte su un sentiero di 300 metri….l'unica carriola era utilizzata per altre cose.
Ma sono sicuro che riusciremo a realizzarla anche se sono altrettanto certo che non vedrò la sua completa realizzazione in quanto probabilmente sarò già ripartito
La gita fuori porta
E' arrivata la prima domenica qui e come spesso mi accade questa verrà dedicata ad un uscita in montagna.
Io e Pablo i troviamo con Aurelio alle 6 e 50 davanti al college per poi proseguire risalendo la montagna verso un vicino paesino per ascoltare la messa e poi trovarci con gli altri ragazzi e ragazze per poi partire per l'Escursione.
Mentre salivamo in una strada rosso fuoco e molto e molto disconnessa una folla molto colorata saliva con noi,era fantastico vedere ragazze vestite alla moda(occidentale) con scarpe con il tacco salire per questa strada, ma giustamente, quello è un giorno importante e vogliono partecipare alla celebrazione col vestito migliore.
La chiesa era stracolma e la celebrazione è scivolata via velocemente tra i canti e ritmati da molte percussioni (perché in Italia non è possibile suonare le percussioni in chiesa?).
Il momento più bello per me è stato l'offertorio ballato….
Beh è stata una bella celebrazione.
Subito dopo con un nutrito gruppo siamo partiti alla volta della montagna.
In cima a questa c'era la casa del Chief che mi hanno spiegato essere una personalità molto importante in quanto è quello che fa da mediatore tra i tre poteri, quindi quello giuridico, religioso e quello politico.
Lui ci ha accolto come si accoglie degli amici e credo abbia chiuso anche un occhio quando io non sapendolo ho deciso di salire su una collina per scattare delle foto….Era la foresta sacra…
il giro è proseguito senza ulteriori intoppi da parte mia e siamo arrivati a casa poco dopo le due…i ragazzi avevano già cucinato e mi avevano lasciato da mangiare sulla tavola…c'era del fou-fou(credo si scriva così)…oggi non ce l'ho fatta….ho mangiato un piatto di riso e poi son salito su una collina a leggere George Orwell(che fantastico genio visionario che è!)
domenica 15 gennaio 2012
La nostra Casa
Appena arrivato a Fontem e finito di scaricare il furgone sono arrivato in quella che sarà la mia casa per circa un mese.
Una casetta immersa nel verde che condividerò con altri 4 ragazzi 2 del Camerun uno del Centrafrica ed uno del Guatemala
Per la comunicazione si parla una specie di Esperanto in quanto in 3 parlerebbero francese uno spagnolo ed io che tra un pò avrò le idee talmente confuse che potrei parlare qualsiasi lingua…ieri ho risposto in inglese all'unico italiano nel raggio di qualche centinaio di metri.
Appena arrivato c'era Silver intento a fare il pane che deve durare per noi e x i 2 focolari fino a martedì giorno in cui lo faremo nuovamente.
Poco distante c'era un altro ragazzo Alain che lavava i vestiti…a mano… eh si a quanto pare la nostra lavatrice sarà un lavandino in pietra fuori e per centrifuga useremo le nostre mani.
Mentre attendevamo la cottura del pane…beh tutto il mondo è paese e guardacaso è saltato fuori un pallone ed allora tutti a giocare!
L'ora di cena si avvicinava e per la troppa foga con cui si giocava abbiamo rischiato di far bruciare il pane…ma salvandoci in calcio d'angolo si è risolto con qualche bruciacchiatura.
Un ultima raccomandazione se mai vedete un gruppo di ragazzi di colore che giocano a calcio scalzi non li imitate xkè voi non le vedete ma le scarpe le hanno e vi assicuro che sono di cemento armato!
Finalmente Fontem
Un viaggio di circa 6 ore e 240 km mi separavano dal mio piccolo angolo di paradiso.
Fortissima era l'emozione e ieri sera a stento riuscivo a dormire, e dire che anche la temperatura si era un pochino abbassata grazie ad una pioggia per molti versi provvidenziale.
Siamo partiti alle 6 per cercare di evitare il traffico e a loro modo di vedere ce l'abbiamo fatta, io onestamente non riesco ad immaginare davvero che cosa sia!
Alle porte di Douala poi ci siamo fermati per lasciar salire due ragazzi che aspettavano un mezzo per arrivare alla loro città Bangou, noi li abbiamo portati fino a Kekem e da lì poi le nostre strade si sono separate.
Il viaggio è stato un tripudio di colori e di emozioni…
La prima è quella di aver visto finalmente il sole camerunese…
Poi il viaggio è proseguito tra tristissime periferie fatte di baracche e piccoli villaggi coi mercati a cielo aperto.
Mentre eravamo fermi ad una delle tante soste ho tirato fuori la macchinetta digitale ma sono stato subito richiamato da Guy che mi diceva di metterla via poiché se mi vedevano fotografare avrebbero pensato che lo stessi facendo per vendere le loro case….allora ho aspettato che riprendesse la marcia per farne qualcuna al volo!
La strada continuava a salire fino ad arrivare a Dscham una città che si trova a 1500 metri di altezza e dove ho visto una cosa che non ha fatto altro che aumentare il mio buonumore;
io ero in macchina cercando di muovermi il meno possibile per non sentire caldo quando proprio a fianco del mio finestrino vedo attraversare un ragazzo di colore con il colbacco di pelo di coniglio ed il piumino!
Ho pensato avesse sposato anche lui la filosofia di mia nonna che diceva "Agosto è capo d'inverno!"
A Dscham abbiamo anche abbandonato la "strada asfaltata" per proseguire sullo sterrato.
Discese ardite e risalite ancor più scoscese….x fare gli ultimi 40 km c'è voluto un ora e mezza!
Ma poi dietro l'ultima collina vedo Guy che mi indica un punto…Lì dietro c'è Fontem
Un emozione fortissima, delle casette bassissime coperte di terra rossissima e un ospedale che è un gioiello…
Mentre scaricavo le ultime cose dal furgone ed aiutavo un amico sento urlare in italiano ....E' arrivato Aurelio
sabato 14 gennaio 2012
Douala
Dopo 2 giorni sono ancora qui in questa immensa città di circa 3 milioni di abitanti.
Sono ancora qui perché la polizia alla dogana vuole dei soldi per permetterci di ritirare dei macchinari arrivati dall'Italia e dalla Svizzera, hanno probabilmente fiutato l'affare; i medici che li hanno portati sono già all'ospedale di Fontem ed io che sono ancora qui credo di impazzire.
Innanzitutto ho capito davvero cos'è l'inquinamento.
Douala ha altrettante auto che ha una normale città dell'Europa meridionale ma come mi hanno spiegato i miei amici Africani vengono importate soprattutto dalla Cina ed una parte di loro sono alimentate a Petrolio!
Provate ad immaginare l'aria che si respira qui soprattutto quando non piove per giorni , in 3 giorni che sono qui ancora non ho mai visto il sole e la temperatura non è mai scesa sotto i 30 gradi neanche la notte!
Ieri sono anche stato in giro per la città e ho avuto delle sensazioni davvero forti
Tutto e' un mercato…o a cielo aperto oppure c'è qualche market ma la sensazione è che tutto sia in vendita, poi andando in giro per il grande mercato centrale…beh ho capito cosa provano i ragazzi di colore quando vengono da noi, anche quando non c'è razzismo; io ero l'unico con un colore di pelle diverso da loro e tutti gli occhi erano puntati su di me in quanto quello era un posto dove un bianco in genere non mette piede, potrebbe uscire nudo!
Io ho spiegato ai ragazzi che erano con me che in alcune città italiane la situazione non era migliore e quindi che non dovevano preoccuparsi…ed infatti poi è toccato a me portare a casa parte della spesa!
Siamo poi andati al grande fiume;
se non mi avessero detto che si trattava di un corso d'acqua sarei stato sicuro si fosse trattato del mare: cantieri navali, porto immenso, pescherecci e a pochi metri dall'acqua fabbriche con ciminiere che riversano fumo nero nel cielo grigio, passando a qualche centinaio di metri da una di queste abbiamo dovuto accelerare il passo se volevamo almeno provare a respirare un pò di ossigeno
Quindi per adesso niente natura incontaminata e poche buone sensazioni….addirittura la musica…scordatevi bonghi e tamburi ritmici….Gigi d'Agostino e qualche deejay di bassa lega potrebbe fare fortuna e mi è capitato di sentire tra le ultime hit dei ragazzi delle canzoni della nostra disco anni 90 ed il canale della musica passa continuamente rapper che fanno il verso a quelli americani con donne seminude e collane da 3 kg di oro al collo, ma a volte poi si sente il suono ritmato e parole scandite…ed allora ricomincio a sperare!
venerdì 13 gennaio 2012
Giorno 1: le prime lezione dell'Africa
In Africa bisogna avere sempre molta pazienza e saper aspettare.
Innanzitutto chiariamo una cosa il pericolo dell'acqua contaminata non c'è…anzi tanto che ci siamo togliamo anche la parola contaminata possiamo dire L'ACQUA NON C'E' almeno a Doula e Yoaundè che insieme fanno 1/3 della popolazione del Cameroon con il boom demografico e la crescente richiesta idrica il risultato è stato che non ce n'è x nessuno….almeno dalle 6 alle 20!
La Lezione più grande però arriva immediatamente dalla gente ed è una lezione di integrazione e di unità.
Non ho mai sentito parlare di Cameroon ma sempre di Africa come se fosse un solo unico grande paese e come se non ci fossero razze, per uno che negli ultimi anni ha sentito molto parlare di divisione dell'Italia stessa nonostante non ci siano grandi differenze ma solo egoismo è un bel punto di partenza.
Ieri sera siamo andati anche a mangiare il pesce nel quartiere centrale di Douala proprio attaccato alla villa del Fon( il Re) della città e dopo aver bevuto 6 bottiglie di birra in 3, io sono rimasto fedele alla mia Guinness (piuttosto che bere una qualsiasi birra americana o belga) ed aver mangiato un pesce enorme che abbiamo scelto noi dalla bancarella e che ci è stato cotto alla brace proprio sotto i nostri occhi , lo abbiamo mangiato da un piatto comune e con le mani perché solo così' è possibile sentire il vero sapore del pesce.
Alla fine come ogni locale che si rispetti,ci siamo visti recapitare il conto…
8 euro…totali…meno di 3 euro a persona!
Un consiglio se mangiate pesce non vi venga mai in mente di togliere la testa!
Lì ho davvero rischiato la mia incolumità!
In tutto il quartiere ero l'unico bianco ed ho parlato a lungo con molti ragazzi del posto…Cavolo il mio francese funziona ancora benissimo!
Presto sarò costretto a testare anche l'inglese…speriamo bene!
Tra le buone notizie ho trovato anche un ragazzo esperto di politica internazionale con cui parlar male di qualche italiano….1 in particolare… e di come ha trovato cambiata in peggio l'Italia rispetto a 10 anni fa….ma questa è un altra storia adesso torno ad inseguire il camaleonte che voglio fotografarlo!
lunedì 9 gennaio 2012
Saluti
Il giorno prima di partire è sempre il momento dei saluti.
Innanzitutto a tutti quelli che hanno permesso il realizzarsi di questa avventura-sogno-esperienza, quindi tutti i miei famigliari i miei fratelli che hanno contribuito non solo spiritualmente ma anche ed in maniera decisiva economicamente, ed alcuni amici in particolar modo Aurelio che sarà ad aspettarmi a Douala al mio arrivo
Poi un pensiero va a chi avrebbe voluto essere con me in questa occasione e per i piu' svariati motivi e relative complicazioni non è potuto venire quindi a partire da Silvia proseguendo con Antonio ed infine con Paolo.
In fondo io perchè fosse possibile tutto questo ho detto solo di si.
Ho detto di si ad un amico che chiedeva aiuto.
Ho detto si ad una realtà incredibile come quella di Fontem.
Non è facile spiegare xkè si fa del volontariato ma volendo essere cinici oppure sempre in protesta io la vedo così:
Mi è capitato molto spesso, soprattutto in questo ultimo anno di dover lavorare gratuitamente x milionari senza ritegno solo con il miraggio di un lavoro futuro, sapendo che un uomo senza lavoro è una persona privata della propria dignità; ecco....la mia evoluzione attuale è che se davvero devo lavorare gratuitamente voglio farlo x chi ne ha davvero bisogno!
Certo pensare che l'altro ieri ero su un ghiacciaio con i ramponi e le piccozze a tentare una qualche impresa alpinistica...e domani sarò leggermente a nord dell'equatore a tirare dei cavi elettrici x fare in modo che la centrale idroelettrica funzioni a pieno regime a circa 30 gradi è un bel salto.
Un saluto speciale ai compagni di cordata
A Silvia e a Jago....che loro malgrado saranno in Italia
Innanzitutto a tutti quelli che hanno permesso il realizzarsi di questa avventura-sogno-esperienza, quindi tutti i miei famigliari i miei fratelli che hanno contribuito non solo spiritualmente ma anche ed in maniera decisiva economicamente, ed alcuni amici in particolar modo Aurelio che sarà ad aspettarmi a Douala al mio arrivo
Poi un pensiero va a chi avrebbe voluto essere con me in questa occasione e per i piu' svariati motivi e relative complicazioni non è potuto venire quindi a partire da Silvia proseguendo con Antonio ed infine con Paolo.
In fondo io perchè fosse possibile tutto questo ho detto solo di si.
Ho detto di si ad un amico che chiedeva aiuto.
Ho detto si ad una realtà incredibile come quella di Fontem.
Non è facile spiegare xkè si fa del volontariato ma volendo essere cinici oppure sempre in protesta io la vedo così:
Mi è capitato molto spesso, soprattutto in questo ultimo anno di dover lavorare gratuitamente x milionari senza ritegno solo con il miraggio di un lavoro futuro, sapendo che un uomo senza lavoro è una persona privata della propria dignità; ecco....la mia evoluzione attuale è che se davvero devo lavorare gratuitamente voglio farlo x chi ne ha davvero bisogno!
Certo pensare che l'altro ieri ero su un ghiacciaio con i ramponi e le piccozze a tentare una qualche impresa alpinistica...e domani sarò leggermente a nord dell'equatore a tirare dei cavi elettrici x fare in modo che la centrale idroelettrica funzioni a pieno regime a circa 30 gradi è un bel salto.
Un saluto speciale ai compagni di cordata
A Silvia e a Jago....che loro malgrado saranno in Italia
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