giovedì 26 gennaio 2012

welcome unicoop

E poi arriva un giorno in cui il cuore si rifiuta di scrivere ciò che gli occhi hanno visto.
Tutto quello di cui ogni tanto si sente parlare improvvisamente lo trovi davanti ai tuoi occhi sbalorditi che a stento trattengono le lacrime.
I bambini ed i loro rappresentanti…hanno parlato continuamente di terra benedetta da Dio.
E allora tu ti chiedi incredulo dov'è che sia questa benedizione poiché quello che si para davanti ai tuoi occhi è ben diverso da essere una benedizione.
La benedizione saremmo noi…o meglio l'Unicoop ed i medici del movimento dei focolari che ho avuto la fortuna di accompagnare in questo giro.
La benedizione saremmo noi perché senza l'intervento dell'Unicoop qui non ci sarebbero 3 scuole.
Non ci sarebbe un ospedale.
Non ci sarebbe un dispensario.
Ed il nostro medico che una volta al mese da Fontem si muove con un infermiere e 2 tecnici non saprebbe dove appoggiarsi.
La benedizione saremmo noi poiché portiamo libri colori penne e quaderni…e loro ci donano frutta ottima e dal gusto irripetibile.
La benedizione saremmo noi perché grazie all'elettricità e a qualche insegnante per la prima volta i migliori studenti il prossimo anno andranno all'università.
La benedizione saremmo noi perché i bambini della circoscrizione  "vicina" non hanno una scuola o non così attrezzata e non raggiungono i loro risultati grazie anche al loro primo computer collegato ad internet.
Poi ti guardi intorno e vedi bambini con la pancia gonfia d'aria e nudi che giocano in una fontana con un filo d'acqua che non sempre non c'è…e cerchi allora anche tu la tua benedizione.

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