Anche se sabato si lavora lo stesso per lo meno io.
Stamattina mentre ancora dormivo suona il telefono ed era Aurelio che mi diceva di andare da solo alla centrale in quanto lui era bloccato da un forte mal di schiena e tutti gli altri erano presi da altre occupazioni.
Le chiavi le avevo già in quanto sin dal primo giorno mi erano state consegnate perché tanto l'unica cosa sicura era che sarei stato lì sempre,anche se con compagni ogni volta diversi.
Come posto di lavoro non è male anche perché è vicino al fiume ed alla piscina naturale che si apre poco sotto la centrale.
Oggi purtroppo è piovuto quindi almeno le operazioni di verniciatura sono rimandate a data da definirsi, ma l'episodio per noi che ascoltavamo più divertente è successo all'arrivo alle officine:
E' arrivato Alexander, il mio compagno di lavoro del primo giorno, visibilmente sconvolto e che riusciva a parlare a malapena, con moltissimo affanno ha cominciato il suo racconto "Stamattina mentre uscivo di casa per andare alla messa vedo un uomo che mi si fa incontro con un bimbo in braccio dicendomi -Tieni, questo è il figlio di tuo figlio- ma la cosa bella è che il bambino camminava già!
Allora ho telefonato al figlio che è all'università e gli ha chiesto se tutto questo fosse vero e se lui ne sapesse nulla…Il figlio ha confermato tutto dicendo che doveva prenderlo a casa con sè!
La domanda successiva è stata quando aveva intenzione di dirglielo….
Ma a quel punto abbiamo fatto i complimenti al neo nonno e noi con un pò più di buonumore…e Alex con una bocca in più da sfamare siamo andati al lavoro.
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