Il progetto sta lentamente prendendo corpo e tra le difficoltà nel reperire materiali e nell'attuazione del progetto stesso(non sarà facile spostare massi di fiume manualmente).
Oggi il programma del giorno volgeva verso la pulizia e successiva verniciatura del tubo che porta l'acqua dalla diga alla turbina…provate a pensare cosa sia pulire manualmente con un pezzetto di carta vetrata una spatola ed una spazzola con le setole d'acciaio un tubo verniciato immerso nella giungla di più di un metro di diametro e di 300 metri di lunghezza…non è un fatto di fatica…ma di voglia!
Mentre lavoravo vedevo passare sulla collina donne con sacchi pieni di patate ed altri ortaggi appoggiati in testa in equilibrio…mi sono sempre chiesto come facciano…poi ho guardato i bimbi all'uscita da scuola….e cominciano a farlo molto presto.
Buttando giù il progetto mi rendevo conto pian piano di una cosa…L'Africa non ha bisogno di soldi, ma di mezzi.
C'è l'impossibilità di trovare molte cose e quindi anche i migliori progetti con la migliore forza lavoro rimangono irrealizzati.
I pochi che si hanno si devono dosare con estrema saggezza che alcune volte sprecare una cosa potrebbe significare dover abbandonare un progetto.
Tornato a casa vedo qualcuno intenzionato a copiare la pasta che avevo fatto 2 giorni fa….mentre sto entrando lui sta per buttare gli spaghetti nell'acqua tiepida…con il mio savoir-affaire emetto un urlo che ha gelato il sangue di Pablo ed invitandolo a pensare a tagliare i pomodori e gli odori x fare il soffritto…che per la pasta avevamo tempo!
Una volta tagliati tutti gli odori gli dico di metterli a cuocere con un pò d'olio…e lui mi presenta una tanica con un liquido di colore rosso…ed io…"Ho detto olio non Gasolio!"
Mi ha risposto che avevamo solo quello ed allora ha preparato il soffritto con l'olio di palma…vi assicuro il sapore è più esotico…ed alla fine non è poi così male!
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