domenica 15 gennaio 2012

Finalmente Fontem

Un viaggio di circa 6 ore e 240 km mi separavano dal mio piccolo angolo di paradiso.
Fortissima era l'emozione e ieri sera a stento riuscivo a dormire, e dire che anche la temperatura si era un pochino abbassata grazie ad una pioggia per molti versi provvidenziale.
Siamo partiti alle 6 per cercare di evitare il traffico e a loro modo di vedere ce l'abbiamo fatta, io onestamente non riesco ad immaginare davvero che cosa sia!
Alle porte di Douala poi ci siamo fermati per lasciar salire due ragazzi che aspettavano un mezzo per arrivare alla loro città Bangou, noi li abbiamo portati fino a Kekem e da lì poi le nostre strade si sono separate.
Il viaggio è stato un tripudio di colori e di emozioni…
La prima è quella di aver visto finalmente il sole camerunese…
Poi il viaggio è proseguito tra tristissime periferie fatte di baracche e piccoli villaggi coi mercati a cielo aperto.
Mentre eravamo fermi ad una delle tante soste ho tirato fuori la macchinetta digitale ma sono stato subito richiamato da Guy che mi diceva di metterla via poiché se mi vedevano fotografare avrebbero pensato che lo stessi facendo per vendere le loro case….allora ho aspettato che riprendesse la marcia per farne qualcuna al volo!
La strada continuava a salire fino ad arrivare a Dscham una città che si trova a 1500 metri di altezza e dove ho visto una cosa che non ha fatto altro che aumentare il mio buonumore;
io ero in macchina cercando di muovermi il meno possibile per non sentire caldo quando proprio a fianco del mio finestrino vedo attraversare un ragazzo di colore con il colbacco di pelo di coniglio ed il piumino!
Ho pensato avesse sposato anche lui la filosofia di mia nonna che diceva "Agosto è capo d'inverno!"
A Dscham abbiamo anche abbandonato la "strada asfaltata" per proseguire sullo sterrato.
Discese ardite e risalite ancor più scoscese….x fare gli ultimi 40 km c'è voluto un ora e mezza!
Ma poi dietro l'ultima collina vedo Guy che mi indica un punto…Lì dietro c'è Fontem
Un emozione fortissima, delle casette bassissime coperte di terra rossissima e un ospedale che è un gioiello…
Mentre scaricavo le ultime cose dal furgone ed aiutavo un amico sento urlare in italiano ....E' arrivato Aurelio

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