Appena arrivato a Fontem e finito di scaricare il furgone sono arrivato in quella che sarà la mia casa per circa un mese.
Una casetta immersa nel verde che condividerò con altri 4 ragazzi 2 del Camerun uno del Centrafrica ed uno del Guatemala
Per la comunicazione si parla una specie di Esperanto in quanto in 3 parlerebbero francese uno spagnolo ed io che tra un pò avrò le idee talmente confuse che potrei parlare qualsiasi lingua…ieri ho risposto in inglese all'unico italiano nel raggio di qualche centinaio di metri.
Appena arrivato c'era Silver intento a fare il pane che deve durare per noi e x i 2 focolari fino a martedì giorno in cui lo faremo nuovamente.
Poco distante c'era un altro ragazzo Alain che lavava i vestiti…a mano… eh si a quanto pare la nostra lavatrice sarà un lavandino in pietra fuori e per centrifuga useremo le nostre mani.
Mentre attendevamo la cottura del pane…beh tutto il mondo è paese e guardacaso è saltato fuori un pallone ed allora tutti a giocare!
L'ora di cena si avvicinava e per la troppa foga con cui si giocava abbiamo rischiato di far bruciare il pane…ma salvandoci in calcio d'angolo si è risolto con qualche bruciacchiatura.
Un ultima raccomandazione se mai vedete un gruppo di ragazzi di colore che giocano a calcio scalzi non li imitate xkè voi non le vedete ma le scarpe le hanno e vi assicuro che sono di cemento armato!
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