Le mie valigie sono vuote.
La mia maglia della Juve…ad un ragazzo che ama il calcio e passa le domeniche a far giocare i bimbi.
Quella di Giorgio(sorry) al ragazzo che ha dipinto in Equilibrio la condotta dell'acqua e che sogna l'NBA
Le mie gloriose Salomon salite 11 volte sul Gran Sasso in officina.
Tutto il resto a chi ne aveva più bisogno di me, i bagagli sono vuoti (a parte qualche marmellata) ma il cuore è carico
Ogni persona che ho incontrato mi ringrazia per essere stato qui.
adesso capisco che l'ho fatto più per me che per loro.
Quando me ne sarò andato potrei essere uno dei molti che è stato qui e se n'è andato perché aveva finito il suo tempo qui.
Ma non è così.
Persone insospettabili che arrivano a casa -i have 1 gift-
E ti chiedi cosa hai realmente fatto x loro e se davvero non hai già avuto abbastanza.
Poi vai a cena fuori e trovi un anziano di 62 anni che poteva essere mio padre(lo ha detto lui) che si siede al mio fianco dicendomi…io ero qui quando sono arrivati i primi italiani, voi qui sarete sempre i benvenuti, avete imparato le nostre lingue le nostre tradizioni e convissuto con i vostri difetti, avete costruito un ospedale tra i migliori 5 del Cameroon in mezzo alla foresta in un villaggio di 10000 anime un college a prezzi ridotti che lo scorso anno era il terzo per qualità della nazione , ci avete fatto capire che non è il colore della pelle che conta ma il colore del cuore che è identico per ogni razza, che le differenze razziali linguistiche e folcloristiche si annullano con l'amore e la cooperazione.
Lui era lì quando Chiara Lubich è venuta la prima volta nel '69 a Fontem ed ha pianto quando è morta, i suoi 4 figli sono nati nell'ospedale e adesso studiano nel college e se in futuro non coltiveranno banane e patate(testuale) lo devono ad una visionaria italiana.
All that may be one
Basta questo per essere orgogliosi di essere italiani
lunedì 6 febbraio 2012
domenica 5 febbraio 2012
gli gnocchi di patate
Come regalo di addio o di arrivederci…ho deciso di fargli gli gnocchi.
Sin dal primo giorno in cui io sono arrivato mi hanno chiesto di farli…io subito a spiegare che non è che sia una cosa così semplice anzi…
Ma oggi basta ripensamenti ed ho deciso di farli felici.
Questa volta i mezzi non mancano…la voglia invece diciamo che ho dovuto farmela venire , manca solo un pò di formaggio(qui si tratta di una cosa preziosissima in quanto mucche e pecore sono bandite così come i maiali per via della mosca tsè tsè e la contaminazione da febbre gialla)
Arrivato a Fontem il primo giorno Silver quando mi ha visto la prima volta mi ha detto:
-Gnocchi di patate-
Col senno di poi, cioè dopo aver passato l'intero pomeriggio…5 ore a fare gnocchi per 8 persone avrei preferito mi avesse detto Mafia, pizza e mandolino.
Il risultato è stato eccellente anche grazie all'aiuto di Pablo che vedendomi stremato si è offerto di finire di tagliarli…e la cena beh…
Per un attimo è calato il gelo poiché è uscito da non so dove l'avanzo del fou-fou del pranzo e qualcuno stava pensando di mescolarlo con "lu sug Find" poi probabilmente vedendomi col coltello da macellaio puntato verso di lui ha cambiato idea….
E cari italiani non meravigliatevi e non trattateli da trogloditi; l'ultima, e sottolineo ,l'ultima volta che ho portato le olive all'ascolana a Perugia qualcuno ha aggiunto il Ketch-up perché a lui piacevano così…
Qual è il terzo mondo?
Sin dal primo giorno in cui io sono arrivato mi hanno chiesto di farli…io subito a spiegare che non è che sia una cosa così semplice anzi…
Ma oggi basta ripensamenti ed ho deciso di farli felici.
Questa volta i mezzi non mancano…la voglia invece diciamo che ho dovuto farmela venire , manca solo un pò di formaggio(qui si tratta di una cosa preziosissima in quanto mucche e pecore sono bandite così come i maiali per via della mosca tsè tsè e la contaminazione da febbre gialla)
Arrivato a Fontem il primo giorno Silver quando mi ha visto la prima volta mi ha detto:
-Gnocchi di patate-
Col senno di poi, cioè dopo aver passato l'intero pomeriggio…5 ore a fare gnocchi per 8 persone avrei preferito mi avesse detto Mafia, pizza e mandolino.
Il risultato è stato eccellente anche grazie all'aiuto di Pablo che vedendomi stremato si è offerto di finire di tagliarli…e la cena beh…
Per un attimo è calato il gelo poiché è uscito da non so dove l'avanzo del fou-fou del pranzo e qualcuno stava pensando di mescolarlo con "lu sug Find" poi probabilmente vedendomi col coltello da macellaio puntato verso di lui ha cambiato idea….
E cari italiani non meravigliatevi e non trattateli da trogloditi; l'ultima, e sottolineo ,l'ultima volta che ho portato le olive all'ascolana a Perugia qualcuno ha aggiunto il Ketch-up perché a lui piacevano così…
Qual è il terzo mondo?
un pranzo dispendioso
Ero in cucina che preparavo il pranzo mentre gli altri ragazzi erano fuori che armeggiavano con il forno a legna in quanto il venerdì è il giorno in cui facciamo il pane…e la pizza per noi per la cena, quando uno dei ragazzi si avvicina dicendomi di regolarmi poiché il pranzo che stavo preparando era molto dispendioso per le nostre casse.
A pranzo siamo 7 persone tutti adulti e qualcuno anche con una stazza importante(io in primis) e stavo cucinando in serie:
700 g di pasta
il sugo fatto con 3 pomodori e 1 bustina di concentrato di pomodoro mezza carota e mezza cipolla
5 patate medie
ed una frittata fatta con 5 uova
Non stava sbagliando lui…ma io.
La pasta è un pasto…le patate un altro…e le uova un altro ancora….
Metterli insieme tutti e 3 significava nell'economia della casa un giorno in più di spesa…
Ecco il problema è anche questo che la spesa si fa solo al mercato e questo c'è solo una volta ogni 4 giorni.
Purtroppo non è facile estirpare un abitudine, il pensiero occidentale è che se una cosa finisce vado a comprarla…
Cercherò di farmi perdonare domani sera a cena con gli gnocchi che mi chiedono dal primo giorno…vedrò di accontentarli
A pranzo siamo 7 persone tutti adulti e qualcuno anche con una stazza importante(io in primis) e stavo cucinando in serie:
700 g di pasta
il sugo fatto con 3 pomodori e 1 bustina di concentrato di pomodoro mezza carota e mezza cipolla
5 patate medie
ed una frittata fatta con 5 uova
Non stava sbagliando lui…ma io.
La pasta è un pasto…le patate un altro…e le uova un altro ancora….
Metterli insieme tutti e 3 significava nell'economia della casa un giorno in più di spesa…
Ecco il problema è anche questo che la spesa si fa solo al mercato e questo c'è solo una volta ogni 4 giorni.
Purtroppo non è facile estirpare un abitudine, il pensiero occidentale è che se una cosa finisce vado a comprarla…
Cercherò di farmi perdonare domani sera a cena con gli gnocchi che mi chiedono dal primo giorno…vedrò di accontentarli
sabato 4 febbraio 2012
lezioni di nuoto reloaded
E così come spesso ci capita il giovedì è il giorno dedicato allo sport, anche se stavolta non sarà la solita partita di calcetto oppure a pallacanestro a farla da padrona, bensì andrò a nuotare con i ragazzi della casa.
La mia è una presenza fondamentale anche perché hanno cominciato da pochissimo a muoversi in acqua e solo due di loro possono dire di fare qualcosa di simile al nuotare.
Ma oltre che alla lezione di nuoto ho assistito ad una lezione di arrampicata libera, ma stavolta lo studente ero io.
Innanzitutto vederli arrampicare con l'infradito su sassi di fiume bagnati ed alti almeno 20 metri il tutto senza una corda ha un suo perché ed allora…anche io non posso perdere con loro…e li seguo anche io con le ciabatte.
Le sensazioni della salita sono incredibili, il segreto è solo non pensare che se cadi andrai nella migliore delle ipotesi in un ospedale….in Africa!
Poi scopro che questi sono solamente pensieri miei, loro non la valutano affatto questa possibilità!
Il loro coraggio/incoscienza è incredibile ma la legge del contrappasso è sempre in agguato…tuffatici da sopra l'acqua arriva appena alla vita…in 2 rischiano di affogare e solo dopo avergli mostrato che toccano passa per loro il terrore dell'acqua!
Il salire e scendere da colline e massi con grandi carichi appoggiati sulla testa ha sviluppato in loro un equilibrio incredibile; non esistendo qui piscine o vacanze al mare e altro non gli ha mai permesso di avere un acquaticità decente ed hanno sviluppato il terrore per l'acqua….in parole povere dal loro punto di vista è più semplice morire in un metro d'acqua piuttosto che cadendo mentre arrampicano su di un dirupo!
La mia è una presenza fondamentale anche perché hanno cominciato da pochissimo a muoversi in acqua e solo due di loro possono dire di fare qualcosa di simile al nuotare.
Ma oltre che alla lezione di nuoto ho assistito ad una lezione di arrampicata libera, ma stavolta lo studente ero io.
Innanzitutto vederli arrampicare con l'infradito su sassi di fiume bagnati ed alti almeno 20 metri il tutto senza una corda ha un suo perché ed allora…anche io non posso perdere con loro…e li seguo anche io con le ciabatte.
Le sensazioni della salita sono incredibili, il segreto è solo non pensare che se cadi andrai nella migliore delle ipotesi in un ospedale….in Africa!
Poi scopro che questi sono solamente pensieri miei, loro non la valutano affatto questa possibilità!
Il loro coraggio/incoscienza è incredibile ma la legge del contrappasso è sempre in agguato…tuffatici da sopra l'acqua arriva appena alla vita…in 2 rischiano di affogare e solo dopo avergli mostrato che toccano passa per loro il terrore dell'acqua!
Il salire e scendere da colline e massi con grandi carichi appoggiati sulla testa ha sviluppato in loro un equilibrio incredibile; non esistendo qui piscine o vacanze al mare e altro non gli ha mai permesso di avere un acquaticità decente ed hanno sviluppato il terrore per l'acqua….in parole povere dal loro punto di vista è più semplice morire in un metro d'acqua piuttosto che cadendo mentre arrampicano su di un dirupo!
venerdì 3 febbraio 2012
la cena fuori
Dopo 3 settimane insieme con i ragazzi della casa decidiamo di concederci una cena fuori ed essendo qui il cibo più facilmente reperibile…siamo andati a mangiare il pesce a Menji.
In realtà abbiamo accettato di buon grado l'invito del Dottor Roland, il responsabile della casa e medico presso l'ospedale di Fontem.
Durante il tragitto si rideva con i ragazzi perché la nostra casa piuttosto che una casa multirazziale era un casa multilanguage…visto che ormai a caso si sceglie con quale lingua comunicare con gli altri, si inizia in inglese, poi magari rispondi in francese, dici un paio di frasi in italiano per non farti mancare nulla e nel frattempo magari è arrivato Pedro che saluta tutti in spagnolo!
Il pesce come sempre è buonissimo anche la salsa piccante….è piccantissima (il segreto è nella ricetta; si fa con olio di palma cipolle e pepe….e basta)
Ho scoperto anche che la birra più bevuta qui è la mia amata Guinness anche se il sapore è ben diverso dalle spinatrici Irlandesi…Silver da parte sua, poiché era l'unico che stava bevendo una Expò 33, una birra camerunese ha confermato la mia tesi…quando la beve nella Repubblica Centrafricana, la sua terra di origine, ha tutto un altro sapore!
Quindi tra una risata ed una bevuta ci siamo messi d'accordo sull'orario per andare a nuotare al fiume l'indomani sperando di convincere anche Ferdinand anche se ci ha spiegato che ci aspetterà con il boiler acceso
In realtà abbiamo accettato di buon grado l'invito del Dottor Roland, il responsabile della casa e medico presso l'ospedale di Fontem.
Durante il tragitto si rideva con i ragazzi perché la nostra casa piuttosto che una casa multirazziale era un casa multilanguage…visto che ormai a caso si sceglie con quale lingua comunicare con gli altri, si inizia in inglese, poi magari rispondi in francese, dici un paio di frasi in italiano per non farti mancare nulla e nel frattempo magari è arrivato Pedro che saluta tutti in spagnolo!
Il pesce come sempre è buonissimo anche la salsa piccante….è piccantissima (il segreto è nella ricetta; si fa con olio di palma cipolle e pepe….e basta)
Ho scoperto anche che la birra più bevuta qui è la mia amata Guinness anche se il sapore è ben diverso dalle spinatrici Irlandesi…Silver da parte sua, poiché era l'unico che stava bevendo una Expò 33, una birra camerunese ha confermato la mia tesi…quando la beve nella Repubblica Centrafricana, la sua terra di origine, ha tutto un altro sapore!
Quindi tra una risata ed una bevuta ci siamo messi d'accordo sull'orario per andare a nuotare al fiume l'indomani sperando di convincere anche Ferdinand anche se ci ha spiegato che ci aspetterà con il boiler acceso
giovedì 2 febbraio 2012
Ritorno a Fontem
Con Riccardo e Theo ci siamo svegliati alle 7 perché volevamo preparare la colazione per tutti ma al nostro arrivo in cucina ci siamo resi conto che purtroppo già qualcuno era partito per lavoro…e chi invece per l'università…dovendo fare fino a 60 km in bici per arrivare…la mattina parte sempre molto presto!
Fortunatamente eravamo stati molto previdenti e ieri sera avevamo acquistato al forno moltissimi saccottini e bomboloni per la colazione…abbiamo visto che anche se non erano con noi…avevano gradito il pensiero.
Dopo aver fatto una visita al negozio di artigianato locale ed aver preso un pò di cose da portare a casa siamo ripartiti in direzione di Dschang.
Arrivati al nostro appuntamento con un pò di ritardo abbiamo trovato Maria che ci aspettava in macchina…E' arrivato il momento dei saluti.
Riccardo e Maria tornano in Italia, il primo dopo 3 settimane l'altra dopo 9 mesi!
Dopo esserci scambiati gli indirizzi e i contatti vari io mi sono avviato deciso verso la mia avventura…e loro verso Douala…e poi Zurigo.
Dove la strada tornava ad essere rossa e l'asfalto un lusso per cittadini stanchi c'era una moto ad aspettarmi.
Una moto-taxi mi avrebbe riportato a Fontem lungo i circa 40 km di strada sterrata ed ai limiti dell'enduro estremo.
Il mio autista non credo avesse più di 18 anni…meglio i suoi riflessi sono migliori.
Beh è stata una gran bella avventura soprattutto considerando che da quello che mi è sembrato di capire qui per strada la ragione ce l'ha chi ha il mezzo più grande ed io che avevo sempre viaggiato a bordo del Pick-up adesso ero assolutamente in situazione precaria!
Non sono abituato a pensare a quello che sarebbe potuto succedere se…anche perché non avrei mai dovuto cominciare con l'alpinismo e fare almeno il 70% delle cose che faccio normalmente…Sto scrivendo di questa cosa…quindi…Bene così
Fortunatamente eravamo stati molto previdenti e ieri sera avevamo acquistato al forno moltissimi saccottini e bomboloni per la colazione…abbiamo visto che anche se non erano con noi…avevano gradito il pensiero.
Dopo aver fatto una visita al negozio di artigianato locale ed aver preso un pò di cose da portare a casa siamo ripartiti in direzione di Dschang.
Arrivati al nostro appuntamento con un pò di ritardo abbiamo trovato Maria che ci aspettava in macchina…E' arrivato il momento dei saluti.
Riccardo e Maria tornano in Italia, il primo dopo 3 settimane l'altra dopo 9 mesi!
Dopo esserci scambiati gli indirizzi e i contatti vari io mi sono avviato deciso verso la mia avventura…e loro verso Douala…e poi Zurigo.
Dove la strada tornava ad essere rossa e l'asfalto un lusso per cittadini stanchi c'era una moto ad aspettarmi.
Una moto-taxi mi avrebbe riportato a Fontem lungo i circa 40 km di strada sterrata ed ai limiti dell'enduro estremo.
Il mio autista non credo avesse più di 18 anni…meglio i suoi riflessi sono migliori.
Beh è stata una gran bella avventura soprattutto considerando che da quello che mi è sembrato di capire qui per strada la ragione ce l'ha chi ha il mezzo più grande ed io che avevo sempre viaggiato a bordo del Pick-up adesso ero assolutamente in situazione precaria!
Non sono abituato a pensare a quello che sarebbe potuto succedere se…anche perché non avrei mai dovuto cominciare con l'alpinismo e fare almeno il 70% delle cose che faccio normalmente…Sto scrivendo di questa cosa…quindi…Bene così
mercoledì 1 febbraio 2012
bamenda
La mattina procedeva tranquillamente quando da lontano vedo arrivare l'amico Theo che è venuto a prendere Riccardo per portarlo a Bamenda dove poi troverà Jean un amico di famiglia che si trova nella sua città.
Dopo i convenevoli di rito la sua proposta….perché non vieni a Bamenda con noi?
Accetto di buon grado pronto a sfruttare ogni opportunità che mi si presenta in questa avventura che velocemente volge al termine.
Si tratta di fare un viaggio di 3 ore per arrivare…ma tutto sarà ripagato con gli interessi!
Arrivati a Dschang decidiamo di pranzare…un pollo arrosto fantastico con la solita salsa al pepe nero fantastica, e da qui proseguiamo su una strada finalmente asfaltata verso nord e sempre salendo di quota.
Dopo un ulteriore ora e mezza di viaggio da sopra una vetta vediamo nella valle circostante Bamenda.
L'impressione è ottima sin dal primo momento, ci troviamo in una città vera e propria, ma molto più vivibile rispetto a Douala in più il clima è davvero niente male forse e soprattutto ai 1500 metri di altezza a cui si trova
Entriamo in un locale in stile molto europeo ed al pian terreno c'è un forno con dei dolci esposti, non ce lo facciamo ripetere 2 volte e ci diamo alle spese folli e compriamo 2 bomboloni al cioccolato, 2 saccottini, un panino gigante con insalata uova maionese pomodori e cipolle, e 4 diversi di biscotti giganti il tutto al prezzo di 95 centesimi di euro!
Saliamo poi al piano superiore dove ordiniamo da bere e dove possiamo consumare i dolci che abbiamo comprato e qui succede il miracolo…ci portano delle birre…FREDDE!
E' la prima volta che ci succede dopo essere arrivati a Fontem!
Questo è il giusto premio per il lavoro svolto alla centrale!
Arriviamo poi nella casa dove siamo attesi…ci stanno già preparando la cena….che bello sembra davvero di essere in vacanza!
Dopo i convenevoli di rito la sua proposta….perché non vieni a Bamenda con noi?
Accetto di buon grado pronto a sfruttare ogni opportunità che mi si presenta in questa avventura che velocemente volge al termine.
Si tratta di fare un viaggio di 3 ore per arrivare…ma tutto sarà ripagato con gli interessi!
Arrivati a Dschang decidiamo di pranzare…un pollo arrosto fantastico con la solita salsa al pepe nero fantastica, e da qui proseguiamo su una strada finalmente asfaltata verso nord e sempre salendo di quota.
Dopo un ulteriore ora e mezza di viaggio da sopra una vetta vediamo nella valle circostante Bamenda.
L'impressione è ottima sin dal primo momento, ci troviamo in una città vera e propria, ma molto più vivibile rispetto a Douala in più il clima è davvero niente male forse e soprattutto ai 1500 metri di altezza a cui si trova
Entriamo in un locale in stile molto europeo ed al pian terreno c'è un forno con dei dolci esposti, non ce lo facciamo ripetere 2 volte e ci diamo alle spese folli e compriamo 2 bomboloni al cioccolato, 2 saccottini, un panino gigante con insalata uova maionese pomodori e cipolle, e 4 diversi di biscotti giganti il tutto al prezzo di 95 centesimi di euro!
Saliamo poi al piano superiore dove ordiniamo da bere e dove possiamo consumare i dolci che abbiamo comprato e qui succede il miracolo…ci portano delle birre…FREDDE!
E' la prima volta che ci succede dopo essere arrivati a Fontem!
Questo è il giusto premio per il lavoro svolto alla centrale!
Arriviamo poi nella casa dove siamo attesi…ci stanno già preparando la cena….che bello sembra davvero di essere in vacanza!
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